Brute Force

Digital Anvil – 2003 – Microsoft

Brute Force

Brute Force è uno sparatutto tattico in terza persona a tema fantascientifico.
Il gioco è sviluppato da Digital Anvil, la compagnia fondata da Chris Roberts (creatore di Wing Commander, Starlancer, Freelancer e del promettente Star Citizen), ed è inizialmente previsto su PC. A fine 2000 però la software house viene comprata da Microsoft, che decide di far diventare Brute Force un’esclusiva Xbox. Il titolo, dopo numerosi rinvii, esce a metà 2003 in America ed Europa e si rivela un buon successo, anche se si porta dietro diverse critiche.

In un futuro lontano

Brute Force è ambientato nel 2340; la razza umana si è insediata in una cinquantina di pianeti ed ha fondato la “Confederazione dei mondi uniti”, in cui sono incluse diverse razze aliene pacifiche. La Confederazione si occupa di garantire la sicurezza nei vari sistemi, proteggendo la popolazione da nemici esterni (siano essi alieni o umani) e per far questo utilizza soldati cloni a cui, in caso di morte, viene estratto un chip contenente la memoria, che viene poi impiantato in un nuovo clone.
Nel gioco vestiremo i panni di quattro di questi soldati: Tex (il marine) Brutus (l’alieno), Hawk (l’assassina) e Flint (un cecchino cyborg).

Ottima parte tecnica

Graficamente Brute Force è un gioco di buona qualità. I personaggi principali sono ben realizzati e discretamente animati, così come i nemici, che però peccano di una scarsa varietà. Gli effetti visivi sono invece ottimi ed aiutano a rendere gli scontri a fuoco molto coreografici. Il motore fisico è di buona qualità e si comporta molto bene in tutte le situazioni.
Gli stage sono discretamente elaborati, sia a livello di design che di dimensioni e dettaglio, ma non sono particolarmente interattivi ed a tratti risultano un po’ generici. La fluidità del gioco è generalmente molto buona anche se ci sono occasionali cali di frame rate, soprattutto in multiplayer.

Nota di merito va invece agli splendidi filmati in computer grafica che risultano ancora oggi accattivanti, sia per regia che per realizzazione. Questo non sorprende, vista la grande bravura di Digital Anvil nel campo (basta pensare a Starlancer, Freelancer e alle sequenze in CGI del film di Wing Commander).
A livello audio troviamo un buon doppiaggio in inglese (c’è anche in italiano, ma non è un granché) ed una ottima qualità e varietà di effetti sonori, che anche in questo caso sfruttano magnificamente i sistemi home theater. La musica, composta da James Hannigan e Jesper Kyd, è di buon livello anche se tutt’altro che memorabile.

Brute Force

Compagni di viaggio

Brute Force, come dicevamo all’inizio, è uno sparatutto tattico in cui dovremo guidare i nostri quattro soldati attraverso missioni specifiche, con obiettivi sempre diversi.
Durante il livello potremo cambiare personaggio al volo, utilizzando di volta in volta quello con le caratteristiche più idonee alla situazione. Oltre alle differenze di velocità e armamento, ognuno dei quattro possiede infatti abilità uniche, attivabili tramite un pulsante apposito.
Tex entrerà in modalità Berserk ed utilizzerà due armi contemporaneamente; Brutus potrà vedere i nemici nascosti grazie ad una visuale alla “Predator”, guarire più velocemente ed uccidere gli avversari travolgendoli con una carica; Hawk diventerà invisibile e potrà sia fare ricognizioni che uccidere silenziosamente i nemici; Flint invece potrà uccidere gli avversari a grande distanza con il suo fucile di precisione.
Gli altri compagni ci seguiranno e risponderanno ai nostri ordini, e potranno essere utilizzati anche dai nostri amici nella modalità cooperativa.

Brute Force

Un'azione multiplayer

Il gioco supporta infatti il multiplayer locale e via system link. Se uno dei personaggi morirà dovremo recuperare il suo chip della memoria, in modo da farlo clonare e renderlo di nuovo disponibile dalla missione successiva.

Il sistema di controllo è reattivo e preciso e, una volta presa confidenza, saremo perfettamente in grado di affrontare i vari livelli senza troppi problemi. C’è da notare però che usare qualche comando particolare, come quello per scegliere bombe o medikit, nel mezzo della battaglia si rivelerà un po’ scomodo.

La lunghezza del gioco si attesta su un buon livello: le missioni sono numerose e discretamente lunghe, anche se la varietà di situazioni ed obiettivi non è proprio il massimo.
Il gioco comunque offre un solido comparto multiplayer e la possibilità di scaricare livelli aggiuntivi via Xbox Live (oggi purtroppo non più disponibile ufficialmente).

In definitiva Brute Force è un buon titolo esclusivo, che potrebbe piacere sia agli amanti degli sparatutto che agli appassionati di shooter tattici. Se lo trovate ad una cifra ragionevole, vale sicuramente la pena.

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