Azurik: Rise Of Perathia

Adrenium Games – 2001

Azurik: Rise Of Perathia

Azurik è una delle esclusive che ha accompagnato l’arrivo nei negozi americani di Xbox, nell’ormai lontano Novembre 2001.

Il protagonista doveva diventare una delle “mascotte” della console, ma l’accoglienza è stata talmente tiepida da farlo cadere presto nel dimenticatoio.
Il gioco della Adrenium Games è uscito poi nel Maggio del 2002 in Europa, dove non ha avuto maggior fortuna. Ma questo è davvero un titolo da lapidare senza pietà?

I sei dischi

Il gioco ci cala nei panni di Azurik, giovane adepto di un ordine di guerrieri della terra di Perathia, incaricato di proteggere e preservare l’equilibrio tra i sei elementi cardine della natura: aria, acqua, fuoco,terra, vita e morte. La loro essenza è racchiusa all’interno di sei “dischi”, che sono custoditi nella torre della città.
Da lungo tempo però il “disco” della morte è scomparso, ma l’equilibrio è comunque rimasto stabile. 
La storia inizia con Azurik che si sta allenando con Balthazar, un altro adepto dell’ordine. Il giovane sta per soccombere, ma lo scontro è interrotto dal maestro Eldwyin, che redarguisce Balthazar sulla rabbia che lo attanaglia. Azurik e l’anziano se ne vanno, e l’altro allievo scaglia via frustrato la propria arma, rivelando un’alcova segreta dove è custodito il “disco” perduto della morte.
Il suo guardiano si impadronisce di Balthazar e lo spinge ad entrare nella torre per rubare gli altri elementi. Durante il furto però arrivano sia Azurik che Eldwyn, che combattono strenuamente ma vengono sconfitti, e nella lotta l’anziano maestro perde la vita ed i dischi finiscono in pezzi, che si spargono per tutta la terra di Perathia.
Il nostro scopo sarà quindi di recuperare e riunire gli elementi, in modo da riportare l’equilibrio, cercando allo stesso tempo di sconfiggere Balthazar.

Azurik: Rise Of Perathia

Effetti speciali

Graficamente Azurik è un buon gioco, considerando anche che è un titolo di lancio.
Il nostro personaggio è realizzato egregiamente, mentre i mostri variano dall’ottimo al discreto, con animazioni più che dignitose.
I livelli sono enormi e tutti completamente esplorabili e connessi fra loro, creando la sensazione di essere in una terra vera e propria. Alcune zone sono esteticamente splendide (ad esempio il regno dell’acqua col mare agitato), mentre altre rimangono nella media, ma in generale non ci si può lamentare.

Il gioco ha dei buoni effetti di luce ed è inoltre piuttosto fluido, tranne in qualche rara occasione, che è probabilmente più il risultato di un beta testing affrettato che difficoltà del motore grafico.
Azurik tra l’altro non presenta praticamente caricamenti, cosa che rende l’esplorazione ancora più accattivante.

Il reparto audio presenta una serie di effetti discreti, anche se un po’ ripetitivi, ed un buon doppiaggio dei personaggi principali (che sentiremo comunque parlare di rado).
A questo si accompagna però una splendida colonna sonora composta dal grande Jeremy Soule (Knights of the Old Republic, Morrowind, Oblivion, Skyrim) che aiuta moltissimo a calarci nel mondo di Perathia e risulta ancora oggi la cosa più apprezzata del gioco.

Nota speciale infine, per l’audio in 5.1 per i sistemi home theater: questo gioco è stato infatti il primo su console (assieme ad Halo) a sfruttare la presenza di un impianto ed il risultato è eccellente.

Azurik: Rise Of Perathia

Pronti per l'esplorazione?

Azurik è un gioco d’azione e avventura in terza persona, non tanto dissimile dai giochi alla Zelda. Nei panni del giovane guerriero, dovremo attraversare le immense terre di Perathia, recuperando i vari frammenti dei “dischi” degli elementi. Per far questo sarà necessario esplorare questo mondo, che fin dall’inizio si rivela misterioso ed affascinante. Le terre brulicano di strutture e meccanismi da far funzionare, e scoprire come diventerà uno dei punti cardine del gioco.
Ovviamente ci saranno nemici da affrontare; grazie all’Axion, una lancia a doppia punta, dovremo farci strada per i vari livelli, adottando però tattiche ragionate e strategiche.
Una volta recuperati i vari elementi, potremo infondere il loro potere nella nostra arma, rendendola adatta agli scontri con i diversi tipi di nemici. 

Il gioco si controlla generalmente bene, anche se nelle sezioni platform dovremo imparare ad utilizzare al meglio il salto, che risulta soffrire di un lieve problema di fluttuazione. La telecamera del gioco è generalmente discreta, anche se non certo perfetta.

Azurik è un gioco senza dubbio enorme: l’ avventura richiederà tra le 60 e le 80 ore di gioco per essere completata; ci vorranno pazienza e tenacia per farsi prendere dal sistema di gioco, che soffre all’inizio di una eccessiva dispersione. Se proseguiremo però troveremo una sfida adeguata e piuttosto varia, oltre ad un mondo vario e ben caratterizzato.

In definitiva Azurik è un titolo particolare e senza dubbio intrigante, pur considerando i difetti che si porta appresso. Se siete appassionati dei giochi d’avventura con una forte componente esplorativa, potreste trovare nel titolo della Adrenium Games un valido alleato.

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