Atlantis: The Last Resort

Philips Research Laboratories Redhill – 1997 – Philips CDI

Atlantis: The Last Resort

Traguardi tecnici

Atlantis: The Last Resort è uno sparatutto in soggettiva realizzato da Philips Redhill nel 1997.
Si fatica a credere che una macchina dalle capacità così modeste possa far girare un gioco alla “Wolfenstein 3D”, eppure il team Redhill ha dimostrato il contrario.
Il motore grafico inizialmente viene utilizzato per la creazione di un piccolo sparatutto in soggettiva online chiamato “Ram Raid” (1996) a cui possono giocare coloro che si sottoscrivono al servizio online del CD-I. Il progetto poi viene ulteriormente ampliato e nel 1997 esce Atlantis; su computer sta per arrivare Quake 2, quindi tecnicamente il gioco sembra preistorico se comparato con i titoli disponibili su pc e console, ma è comunque un grande traguardo tecnico.

Atlantis: The Last Resort

Un virus nel palazzo

Atlantis: The Last Resort è ambientato nel 2015; le persone possono godersi delle vacanze da sogno tramite realtà virtuale, il tutto senza lasciare il palazzo della Codec Virtual Holidays. Ma un virus nel sistema ha compromesso l’intero edificio e sarà nostro dovere attraversare venti livelli infestati da creature di ogni tipo, in modo da arrivare al reattore centrale e staccare tutto.

Il gioco è appunto uno sparatutto in soggettiva, molto simile come impostazione a Wolfenstein 3D.

Buona realizzazione

Graficamente è un piccolo miracolo considerando l’hardware, anche se nemici ed oggetti sono molto pixellosi da vicino. I livelli sono vari e ben realizzati ed alcuni contengono anche fondali animati e riflessi.
Le animazioni dei mostri sono buone, così come i colpi delle nostre armi, con annesso effetto di luce dopo ogni sparo. Chiaramente in presenza di numerosi nemici ci saranno dei pesanti rallentamenti, ma la cosa non sorprende più di tanto.

A livello audio gli effetti sonori sono di buona qualità mentre la musica è discreta ma non eccezionale. C’è però un’interessante ed innovativa feature per l’epoca: si può togliere il cd di gioco durante il livello ed inserire un cd audio a piacere. Non si avranno così gli effetti sonori ma le musiche personalizzate controbilanceranno ampiamente.

Corto ma impegnativo

A livello di giocabilità Atlantis risulta piuttosto divertente, anche se molto semplice. E’ consigliato l’uso del gamepad: il gioco utilizza il primo pulsante per sparare, il secondo per cambiare arma, fare lo strafe ed attivare pulsanti.
Il terzo invece è utilizzato per mettere in pausa e visualizzare la mappa.
I livelli sono venti, quindi il gioco non è lunghissimo, ma risulta piuttosto impegnativo.

Ci sono comunque tre livelli di difficoltà tra cui scegliere, in modo da avere una sfida sempre adeguata alle nostre abilità. I nostri progressi non saranno salvati nella memoria interna, ma ci verranno fornite delle password da inserire nel menù principale.

In definitiva Atlantis: The Last Resort è un buon titolo e senza dubbio una curiosità per gli aspiranti possessori di CD-I. Il gioco richiede la Digital Video Cartridge.

Note:

  • L’unico fps su CD-I (se si esclude Ram Raid, che era giocabile esclusivamente online)
  • Titolo esclusivo per la macchina, richiede la scheda d’espansione

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