Alpha Mission II

MVS Release: 25/03/1991 – Developer: SNK – Publisher: SNK – Meg count: 47 – Genre: Shoot ’em up  

Alpha Mission II

Il Neo Geo è universalmente riconosciuto come un sistema sul quale hanno visto la luce alcune delle migliori saghe di picchiaduro della storia videoludica, e forse per questo, per l’enorme “hype” che tali titoli hanno generato nel pubblico a scapito di altri, la “line-up” della macchina è generalmente considerata alquanto monotematica con pochi elementi di spicco in altri generi.
Ad un attento osservatore non sarà difficile rendersi conto che il parco titoli della macchina è invece piuttosto variegato.

Il qui trattato Alpha Mission II ne è, a riguardo, un esempio lampante.

La navicella di Alpha Mission

Alpha Mission II, conosciuto in Giappone con il titolo di ASO II – Last Guardian, è uno Shoot ’em up sequel di Alpha Mission (ASO: Armored Scrum Object) sviluppato sempre da SNK nell’anno 1985.

Il primo episodio della serie presenta una classica struttura a scorrimento verticale in cui il giocatore avanzava con la propria navicella spaziale in un territorio zeppo di agguerriti nemici, attraverso il quale doveva farsi largo a suon di laser e bombe per eliminare gli avversari aerei e terrestri.
Questo schema di gioco non può che far venire in mente il ben più conosciuto Xevious (Namco, 1983), e se il vecchio Alpha Mission si fosse limitato a replicare passivamente le caratteristiche, non sarebbe certo rimasto nella memoria dei cultori del genere, nonostante la pregevole tecnica.

navicella alpha mission

Effetti spettacolari

SNK seppe però introdurre delle innovazioni davvero interessanti nella meccanica di gioco, offrendo la possibilità al giocatore di ampliare la sua potenza di fuoco: raccogliendo delle icone che apparivano sul terreno distruggendo i nemici terrestri, il velivolo del giocatore vedeva incrementare la sua velocità, la potenza dei laser o delle bombe.

La parte più spettacolare del gioco era però costituita dell’ulteriore potenziamento a disposizione del nostro piccolo caccia monoposto che, raccogliendo una serie di componenti lasciati dai nemici distrutti, poteva costruire una serie di armature che permettevano di utilizzare, per un certo periodo di tempo, delle armi devastanti e dagli effetti spettacolari.

Questo peculiare sistema di armamento rendeva l’offerta ludica del primo Alpha Mission davvero interessante, soprattutto in un periodo in cui gli Shoot ’em up non avevano ancora sperimentato quella sorta di “boost” verso l’utilizzo dei ‘power-up’ che fu introdotto massivamente pochi anni più tardi soprattutto da aziende quali Nichibutsu e Toaplan.

Nel 1985, Alpha Mission era davvero un passo avanti agli altri Shoot ’em up e avrebbe meritato maggior successo.
Probabilmente memori della bontà del concept di quest’opera, i ragazzi di SNK decisero di dare al titolo una seconda possibilità, sviluppando un sequel che avrebbe fatto parte della “line-up” iniziale del Neo Geo.

Purtroppo la potenza del “Mostro di Osaka” non ha portato quelle innovazioni che sarebbe stato lecito aspettarsi e in Alpha Mission II l’azione scorre esattamente lungo gli stessi binari tracciati dai designers ben sei anni prima.

Qualche novità

Mentre segnaliamo con soddisfazione l’introduzione di una modalità a due giocatori in contemporanea, le uniche novità apportate alla meccanica di gioco sono un sostanziale rinnovamento dei mezzi avversari e dei loro pattern di attacco (e ci mancherebbe!!) e la presenza di “denaro” da raccogliere e utilizzare nei negozi alla fine di ogni livello per poter comprare nuove armature, alcune delle quali munite di armi davvero impressionanti.

Purtroppo, sia la modalità a due giocatori che la presenza degli “shop” fra due livelli, erano ormai degli standard per gli Shoot ’em up dell’epoca e questo fece sì che Alpha Mission II, non offrendo ulteriori elementi distintivi nel gameplay, perdesse quel primato nell’innovazione di genere che invece fu lustro del suo predecessore.

Alpha Mission II

Lato tecnico

Il gioco è comunque intrigante nella meccanica e frenetico nell’azione ma è, purtroppo, reso ancor più impegnativo da uno stile grafico dettagliato ma un poco confusionario che tende a nascondere nello sfondo i nemici piu piccoli o i proiettili avversari, rendendo la vita difficile al giocatore già impegnato a dover raccogliere i componenti delle armature.

I boss di fine livello, pur non essendo una novità né per il franchise (erano già presenti nel primo capitolo) né tantomeno per il genere – essendo praticamente imprescindibili in ogni Shoot ’em up esistente – sono ben animati ed interessanti nel design e nei pattern d’attacco, ma non costituiscono una sfida insormontabile per il giocatore esperto, soprattutto se dotato dei ‘power-up’ più potenti, risultando cosí una specie di “break point” utile per tirare un po’ il fiato dalla frenesia dei livelli standard.

Dal punto di vista tecnico tutto gira in modo fluido, ed il gioco mostra alcuni degli effetti grafici che diverranno il marchio di fabbrica del Neo Geo negli anni a venire, anche se qui, come logico essere per uno dei primi titoli realizzati sulla macchina, sono ancora abbastanza grezzi.

Alpha Mission II

Insomma, a conti fatti Alpha Mission II è sicuramente un buon gioco, anche se non realizzato al top, che saprà divertire e appassionare soprattutto quando farete l’abitudine al “caos” che regna sullo schermo.
È però doveroso sottolineare la mancata occasione di rilanciare con forza un titolo che nella sua prima apparizione seppe innovare profondamente il genere ‘sparatutto’ pur non riscuotendo un clamoroso successo, mentre questa nuova incarnazione del titolo SNK segna il passo non reggendo il paragone con i tanti capolavori apparsi sul mercato nel corso dei sei anni trascorsi tra le due versioni.

Peccato.

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